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RAEE
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Cosa sono i RAEE

I Raee sono Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche ovvero ciò che rimane di apparecchiature elettroniche non più funzionanti o in disuso.

A causa della presenza all’interno di tali rifiuti di materiali nocivi (come i cloro fluoro carburi o il mercurio) è obbligatori per legge raccogliere i rifiuti elettronici separatamente e smaltirli in maniera adeguata onde evitare danni per l’ambiente.

Il continuo sviluppo della tecnologia ha permesso di elevare la qualità dei processi di trattamento dei RAEE, garantendo un sempre più agevole recupero di materie prime seconde di ottima qualità, destinate alla produzione di nuovi prodotti. Le aziende che producono rifiuti speciali, come i rifiuti elettronici RAEE, pile e accumulatori, rifiuti ingombranti, imballaggi o pannelli fotovoltaici sono dunque i responsabili della corretta gestione degli stessi.

ERP Italia Servizi ti affianca per una corretta gestione e smaltimento dei rifiuti elettronici in accordo con la normativa italiana sullo smaltimento di rifiuti speciali.

Perché i RAEE sono pericolosi per l’ambiente: le sostanze nocive che possono essere contenute

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita contengono materiali e sostanze che, se non raccolti da operatori autorizzati e trattati in modo adeguato secondo norma di legge, possono essere nocivi per l’ambiente.

Particolare attenzione va data al riciclo di RAEE quali frigoriferi, lampade, televisioni e monitor.

Frigoriferi: olio minerale presente all’interno dei compressori e gas r134a (oppure versioni precedenti) presenti all’interno del circuito di refrigerazione.

Lampade: sono costituiti in prevalenza da vetro, quindi risultano estremamente fragili. Contengono mercurio, sostanza dagli effetti pericolosi per l’uomo e per l’ambiente.

Televisori e monitor: il vetro frontale (pannello) dei dispositivi CRT viene sottoposto a bonifica, intesa come la completa rimozione delle polveri fluorescenti contenenti fosfori adsorbite sullo schermo, i cui principali componenti sono rappresentati dal cadmio e dallo zinco, presenti come sulfuri.

Servizio di Ritiro RAEE

Le aziende private possono affidare il servizio di ritiro dei propri RAEE ad aziende autorizzate al ritiro, trasporto e trattamento di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche pericolose e non.

I cittadini possono conferire i propri RAEE nell’isola ecologica più comoda, o presso il negoziante nel caso di acquisto della nuova apparecchiature.

Fasi della gestione, smaltimento riciclo rifiuti elettronici

Quando le apparecchiature sono inservibili, occorre optare per il riciclo e il recupero dei materiali. Se portati nei punti di raccolta, consegnati ai negozianti oppure affidate a società specializzate, le vecchie apparecchiature vengono convogliate nei centri di trattamento, dove vengono sottoposte alle fasi di:

- presa in carico dei rifiuti elettronici che consiste nel pesare il rifiuto, sottoporlo a controllo radiometrico, scartare ciò che non appartiene al raggruppamento al quale è destinato e stivarlo in unità di carico idonee;

Per facilitarne la raccolta, il Dm 185/2007 ha individuato 5 distinti raggruppamenti di RAEE:

• R1: freddo e clima

• R2: altri grandi elettrodomestici bianchi

• R3: TV e monitor

• R4: apparecchiature informatiche e da ufficio

• R5: sorgenti luminose

- disassemblaggio dei rifiuti elettronici (taglio dei cavi e rimozione di tutte le componenti pericolose e non, individuabili senza la rottura dell’involucro);

- messa in sicurezza (durante la fase di messa in sicurezza, si procede all’individuazione di tutte le componenti pericolose contenute nei rifiuti, quali condensatori elettrolitici, pile, batterie, accumulatori, cartucce stampanti, toner ed interruttori al mercurio);

- trattamento completo dei rifiuti elettronici (nella fase di trattamento le apparecchiature vengono smembrate in varie ed omogenee frazioni di risulta. Le frazioni di output della fase di trattamento sono: plastica, ferro, rame, alluminio, ottone, acciaio, motori elettrici, avvolgimenti elettrici, schede elettroniche, processori, frazioni pericolose, hard disk, floppy, vetro, carta, legno, cavi).

Cosa si recupera durante il processo di riciclo dei RAEE

Le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche contengono numerosi materiali di cui alcuni molto pericolosi, come il piombo, il cadmio, il mercurio, il cromo, il berillio, i ritardanti di fiamma presenti nelle plastiche.

Quelli quantitativamente più rilevanti sono la plastica e il silicio. Gli elementi presenti, invece, in discreta quantità sono:

• ferro

• alluminio

• rame

• oro

• argento

• piombo

• zinco

• stagno

• carbonio

Vi sono tracce anche di germanio, gallio, bario, nickel, tantalio, indio, vanadio, berillio, europio, titanio, rutenio, cobalto, palladio, manganese, antimonio, bismuto, selenio, platino, litio, boro.

Durante il trattamento, eliminati e avviati allo smaltimento i materiali pericolosi, quelli che possono essere riutilizzati vengono recuperati e avviati al mercato delle materie prime seconde.

I materiali recuperati, quando non sono più necessari ulteriori trattamenti e possono essere utilizzati in un processo industriale o commercializzati, vengono definiti “materie prime seconde”; mentre nel caso di quelle estratte si parla di “materie prime vergini”.

 
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